Ulteriore proroga

La proroga di esenzioni, sospensioni e agevolazioni è diretta ai cittadini coinvolti negli eventi sismici che hanno interessato il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, e riguarda la distribuzione e vendita di energia elettrica, gas e acqua, con validità sino al 1° gennaio 2020.

https://www.arera.it/allegati/docs/18/587-18.pdf

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Toponomastica

Dopo quattro anni dal suo insediamento, l’attuale amministrazione si è accorta che l’80% delle abitazioni non ha un numero civico, e del resto se le strade non hanno nome questo è più che comprensibile.
Per rimediare ha messo in campo una squadra di OTTO persone per realizzare il progetto “Toponomastica”, che altro non vuol dire che dare un nome alle strade, e per chi non ci credesse c’è una bella foto sul giornaletto locale, pubblicata anche dal nuovo P.R. del comune, il buon Diego che dopo anni di riprese video è passato dall’altra parte del bancone.
Dato per scontato “Viale Fedele Romani”, vien da chiedersi quali altri illustri personaggi verranno ‘usati’ per questo progetto, anche perchè non si possono scontentare le frazioni non dando a tutte quante uguale importanza. Tanto per fare un esempio vale di più Giulio Cesare o Giuseppe Garibaldi ? Raffaello Sanzio o Eugenio Montale ? Inoltre s’inizierà dal presunto capoluogo o dal regno gesidiano ?
Se mi è consentito vorrei proporre ‘nomi nuovi’, insomma persone che abbiamo conosciuto come Sandro Pertini, i giudici Falcone e Borsellino, Pietro Mennea o Fabrizio De Andrè, anche perchè di Via Giuseppe Mazzini n’è piena l’Italia.

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Per chi non ricorda.

E’ molto divertente vedere come uomini di ‘sinistra’ critichino questo governo, dimenticandosi che in fondo l’hanno creato loro.
Per chi non avesse buona memoria farò una breve sintesi di quello che ha fatto il PD negli ultimi anni, sperando di non leggere più certe castroneria.
Nel novembre del 2011 cadeva il quarto governo Berlusconi, ed in quel momento il PD avrebbe stravinto le elezioni. Elezioni che però non ci furono in quanto l’allora segretario Bersani decise d’appoggiare un ‘governo tecnico’, il cui unico intento era quello di fare macelleria sociale, unendosi al coro che voleva una ‘shock economy’ come unica difesa degli interessi nazionali.
Quella mossa suicida ebbe il risultato di ‘non far vincere’ le elezioni del 2013, e non pago di tale insuccesso Bersani ebbe l’idea del secolo, cioè chiedere l’appoggio esterno ad un proprio governo con annesso programma, al Movimento 5 Stelle, vincitore morale di quella votazione. Ovviamente nessun partito avrebbe mai sottoscritto tale accordo, ed infatti i dirigenti del M5S quasi risero in faccia a Bersani, che da li a poco si sarebbe dimesso.
Non trovando un appoggio esterno al Pd non rimase che rivolgersi al suo alleato di sempre, cioè Silvio Berlusconi, siglando quello che sarebbe passato alla storia come il ‘Patto del Nazzareno’. Come capo del governo fu scelto guarda caso il nipote dell’uomo più influente nel centrodestra dopo Berlusconi, cioè Enrico Letta, che continuò di fatto l’opera di Monti, e del resto con quella maggioranza non avrebbe potuto fare altrimenti.
Nel Pd c’era però molto fermento, grazie soprattutto all’astro nascente Matteo Renzi, uno la cui parola è diventata presto leggenda. La sua prima uscita fu “Enrico stai tranquillo” ed infatti poco dopo Letta si trovò senza maggioranza. Tralasciando la sua opera distruttiva verso le classi sociali più basse, dal Jobs act ai soldi per le banche, l’apice fu raggiunto con referendum costituzionale, prima del quale dichiarò “Se non vinco mi ritiro dalla politica”. Ovviamente perse ed altrettanto ovviamente non si tolse dai piedi, dando poi le prime ‘dimissioni a scoppio ritardato’ della storia della politica italiana.
Arrivò infine Gentiloni, il cui unico demerito è stato forse quello di sembrare fin da subito un ‘bamboccio’, messo li dal suo predecessore, anche perché non fece nulla che non avrebbe fatto Renzi.
S’arriva quindi alle elezioni del 2018 col PD che dimezza i suoi consensi rispetto alle europee con Renzi segretario dove aveva superato il 40%, le ennesime finte dimissioni del neo ‘senatore semplice’ toscano, che dichiara “Mai col M5S”, non capendo che non poteva fare l’ennesimo governo Pd-PdL per mancanza di seggi.
Concludendo cari elettori del PD, quando sparate spesso a salve su questo governo, ricordando le promesse che non sta mantenendo, ricordatevi che di fatto è una vostra creatura e che l’alternativa è tornare al voto, col più che probabile successo del centrodestra.
Ops dimenticavo quelli sono i vostri amici da sempre.

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E’ venuta a mancare

la Pro-Loco di Colledara.

Come si può vedere la gloriosa Pro-Loco di Colledara non è più presente nell’albo delle associazioni, soppiantata da quelle delle frazioni, e da ben quattro ‘unioni di persone’ della sola Villa Ilii.
Dove sono finiti i tempi durante i quali la sola sagra del puttanone permetteva di far vivere quest’associazione ? Quando tutti i nascosto parlavano di bilanci fantasiosi, ma nessuno aveva il coraggio di dirlo in pubblico ?
Qualcuno dirà che di Pro-Loco ce ne sono sempre tre di cui quattro inutili, ma le varie sagre e feste del cibo debbono pur andare avanti, ed un totale di sedici associazioni per meno di tremila abitanti sono forse anche poche, per la voglia di comandare di alcuni.
Una nota a parte per chi ha un senso, come i Girasoli, la Croce verde e Esperienza natura, delle rimanenti tredici per me dodici son di troppo.

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Dopo dieci anni…

Ottaviano Del Turco è stato condannato in via definitiva a 3 anni e 11 mesi per induzione indebita.
Peccato che non ne farà neanche un giorno, essendo fra l’altro già stato in galera per ben 28 giorni e altri due mesi ai domiciliari, dopo aver intascato tangenti per almeno 850.000€.
Non che dopo di lui sia andata meglio, non volendo scegliere il meno peggio fra Chiodi e D’Alfonso, anche se sparare sul secondo è sicuramente più facile.
Si può solo sperare che gli abruzzesi si ricordino chi li ha governati quando si tornerà alle urne per le regionali, e che magari si voglia dare una vera svolta dopo anni di politihce a dir poco criticabili.

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Perchè ODIO il PD

Quello che fa arrabbiare è il veder passare dall’onestà morale di Berlinguer al bugiardo toscano senza che nessuno dica nulla, con la maggior parte degli iscritti convinti d’essere ancora la ‘sinistra’. Anche dopo la più grande mazzata elettorale della ‘sinistra’, non c’è stata alcuna autocritica seria, anzi la colpa è stata degli elettori che non hanno capito, come se la maggioranza degli italiani fosse impazzita prima d’andare a votare, invece d’aver capito che i governi sostenuti dal PD, hanno solo fatto macelleria sociale, e non c’è stato un uomo con gli attributi che ha detto al bugiardo toscano di togliersi da piedi facendo il ‘senatore semplice’.
Il bugiardo toscano, che non si toglie dai piedi neanche a sparargli nonostante perda sempre e comunque, invece ha messo come segretario uno meno credibile del mio cane al suo posto e continua a dettare le linee del partito, rimandando sempre uno straccio di congresso che stabilisca chi comanda e chi no. Uno che è arrivato ad insultare i parenti delle vittime del Ponte Morandi, dicendo che erano comandati a distanza da Casalino e soci, insomma dei perfetti coglioni che non stavano piangendo i loro cari, ma facendo propaganda al governo. Un vero uomo una boita del genere andrebbe a dirla in Val Polcevera, però forse il bugiardo toscano sa che se ci prova non ne esce vivo.
Eppure una volta, in quelle bellissime scuole di politica che erano le sezioni della FGCI, s’insegnava proprio a fare due più due, ma si vede che uscivano troppe teste pensanti, e queste sono negative nel regno del bugiardo toscano.
Per dare una vera svolta bisognerebbe prendere quel giovane avellinese che ha detto la sacrosanta verità, sparando a zero sulla vostra attuale classe dirigente. Non avrà alcuna esperienza, ma almeno ha il culo più pulito di una Boschi, per la quale il conflitto d’interessi è una puro tecnicismo del tutto inutile, o meno in fiamme di un Giacchetti che ha straperso contro una ridicola elfa per 2-1, e che fra l’altro dovrebbe ricordarsi che è riuscito ad arrivare al ballottaggio solo perchè la destra era divisa, altrimenti sai la mazzata !
In altre parole il PD dovrebbe darsi una svolta, ma non cambiando per l’ennesima volta nome e deviando sempre più a destra, tanto il ‘centro moderato’ non esiste più, perchè la gente è immoderatamente incazzata. Finirla di dare del fascista a Salvini ma chiedetegli come si può chiudere un porto, o sbattendogli in faccia il codice internazionale della navigazione, o prendere esempio dai bambini che chiedono come e perchè, invece di rilasciare dichiarazioni contro le cazzate di questo governo.
Sino a quando continuerà ad essere il partito dei radical chic, che spopola ai Parioli ma straperde nelle periferie, a me va bene tanto prima o poi s’estinguerà magari dopo essersi fuso con Berlusconi mostrando così la sua vera natura.
A me solo mi piange il cuore pensare che una volta c’era un VERO partito di sinistra, e oggi il nulla.

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9° Concorso fotografico “Scatti di Luce”

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