L’errore

Per Sara Marcozzi l’aver preso poco più di 85.000, voti con una percentuale inferiore al 20%, non è una sconfitta. Per lei è confermato il voto del 2014, come se l’anno scorso non si fosse votato, quando però prese 60.000 voti in più, mentre rispetto alle passate politiche il crollo è di oltre 200.000 elettori.
Va bene che con un’affluenza poco superiore al 50% ogni numero va preso con le pinze, ma non era proprio il M5S che voleva riportare le persone alle urne ? Bisogna aspettare un’altra mazzata fra qualche mese alle europee per capire che si sta andando nella direzione sbagliata, soprattutto per quello che riguarda la comunicazione ?
Perchè per chi non l’avesse ancora capito, queste elezioni l’ha vinte Salvini, coi suoi hashtag e i suoi post su Facebook, che saranno anche condivisi in modo ‘anomalo’, ma che tutti leggono ed in parte approvano. La macchina propagandistica di Salvini, non ha al momento eguali in Italia, e quello che dovrebbe far pensare certe menti, è che il movimento s’è fatto fregare proprio dov’è nato, cioè in rete, usando tecniche che conoscono tutti.
Quanto al PD che festeggia il secondo posto, vorrei far presente che anche loro hanno perso consensi, non solo rispetto a 5 anni fa quando avevano preso più del doppio dei voti, ma anche in confronto all’anno scorso, quando si erano presentati senza la ‘sinistra’.

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Elezioni 10 febbraio

I candidati alla carica di presidente della Regione sono 4.
– Marco Marsilio è il candidato sostenuto dalle liste di Fratelli d’Italia, Lega Salvini Abruzzo, Forza Italia, Azione Politica, Unione di Centro-DC-IDeA.
– Giovanni Legnini è sostenuto da Partito Democratico, Abruzzo in comune, Centristi per l’Europa-Solidali e Popolari per Legnini, Progressisti con Legnini-Sinistra Abruzzo-LeU, Avanti Abruzzo – Italia dei Valori, Abruzzo Insieme – Abruzzo Futuro, Legnini Presidente, +Abruzzo – Centro Democratico.
– Sara Marcozzi è la candidata sostenuta da Movimento 5 Stelle.
– Stefano Flajani, è il candidato di CasaPound Italia.

Purtroppo non ho trovato un fac-simile con tutte le 11 liste che appoggiano Legnini, o forse semplicemente non ci stanno tutte.

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Il grande cambiamento

Dato per scontato che il prossimo governatore sarà un missino travestito da leghista ecco quel che succederà il giorno dopo la sua elezione.
Avremo una sanità migliore a misura d’uomo, senza più liste d’attesa, Cup che si bloccano neanche fossero stati colpiti da chissà quale maledizione, medici competenti ed infermieri gentili. La viabilità sarà presa ad esempio anche dai paesi scandinavi, dove si muovono nonostante nevichi più che da noi. Spariranno le buche anche perchè tutte le strade saranno asfaltate senza bisogno d’aspettare il Giro d’Italia, gli spazzaneve saranno più numerosi delle auto. Non ci saranno più delinquenti in giro, in primis gli zingari che saranno esiliati anche se italiani, e neanche eccessivamente abbronzati a chiedere la monetina del carrello. Ci sarà anche un nuovo vangelo, dove saranno premiati i primi solo se italiani, e non gli ultimi perchè tanto sono tutti africani. L’Abruzzo diventerà il motore trainante dell’economia italiana, tanto da chiedere e ottenere di diventare regione autonoma.
Tanto fra 5 anni quando non ci sarà stato nessun miglioramento, e va già bene così perchè c’è sempre il rischio di peggiorare, ci sarà sempre chi sparerà slogan che non capisce.

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Allergia

Sino a qualche tempo fa avevo una totale allergia ai vegani, perchè non capisco come puoi vivere senza la gioia di una matriciana o degli arrosticini.
Da qualche mese ho scoperto d’esser anche intollerante verso i leghisti, soprattutto quelli più ignoranti che mi vogliono spiegare la loro politica dei porti chiusi, senza però riuscire a trovare il decreto che stabilisca chi può attraccare in Italia e chi no, forse perchè non può esistere.
Non avendo alcuna voglia di ripetere che dire di chiudere i porti è una cazzata degna di un ministro degli interni con la licenza del classico, prenderò due illustri pareri di chi almeno sa che esiste il codice della navigazione.
«Salvini dice che i porti sono chiusi, ma a Lampedusa continuano gli sbarchi. Non c’è un decreto che dica che i porti sono chiusi, ci sono solo lanci su Twitter che vogliono dare un indirizzo a comandanti, magistrati e sindaci. Il tutto solo sui social network perchè non possiamo fermare un flusso che non può essere fermato. La realtà è sempre più forte delle scelte ideologiche».
Vittorio Alessandro, contrammiraglio in congedo della Guardia costiera italiana.
Per chi invece vuole una versione video.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/08/migranti-de-falco-su-sea-watch-porti-chiusi-non-ce-competenza-del-ministero-dellinterno/4883240/?fbclid=IwAR2Nsn7PngXqGlVI_bn6CcF3iDivpqckgX9qX1P-3b6c6JeV5mbnW0Bt-Xw

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Un rigore a porta vuota

se vuoi far felice un italiano basta parlar male di Francia O Germania.
Credo che questa semplice leggina della comunicazione, sia entrata nella testa di Luigi Di Maio, che da ieri dice la verità sul neo-colonialismo francese, anche per risalire un po’ nei sondaggi in vista delle prossime elezioni europee.
Non per nulla dopo Di Battista, che da Fazio mi copia l’idea di spedire una nave carica di migranti a Marsiglia, io l’avrei mandata a Bastia per risparmiare sul carburante ma si sa son genovese, il prode vice-premier scopre l’acqua calda, e si mette a parlare di ‘colonialismo finanziario’ come se fosse qualcosa di nuovo. Il governo francese s’indigna e cerca così di distrarre i suoi oppositori, in primis i gilet gialli che ogni sabato spaccano in due Parigi, e chiama il nostro ambasciatore, notizia buona per i giornali di partito, ma che in pratica vale meno del famigerato due di coppe.
Chi corre ad appoggiare Macron ? Ma è ovvio quel PD che lo vede ancora oggi come il nuovo che avanza, peccato per questa bislacca armata Brancaleone che il loro ‘idolo’ sia già stato ampiamente sputtanato in Francia, e che il suo attuale consenso sia a livelli ridicoli.
L’Abruzzo andrà al voto il 10 febbraio, ma essendo nella sua natura una regione fascista per natura, vincerà chi ha facile promesse quindi Salvini & Co, tanto quando fra 5 anni staremo peggio di oggi ci saranno nuovi slogan, chessò “Prima i montanari con vista sul mare” e tutte le capre ad andargli dietro.

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Quanto ci manchi Faber

“Si sa che la gente da buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente da buoni consigli
quando non può più dare cattivo esempio”

“Digli pure che il potere io l’ho scagliato dalle mani
dove l’amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l’amore alle carezze dell’amore
era facile ormai.”

“Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.”

“Se tu penserai e giudicherai da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese.
Ma se capirai se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo.”

“Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino
non avevano leggi per punire un blasfemo.
Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte
mi cercarono l’anima a forza di botte.”

“E due errori ho commesso due errori di saggezza
abortire l’America e poi guardarla con dolcezza.
Ma voi che siete uomini sotto il vento e le vele
non regalate terre promesse a chi non le mantiene.”

“Intellettuali d’oggi idioti di domani
ridatemi il cervello che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati della rivoluzione
oggi farò da me senza lezione.”

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Le previsioni del Mago di Maghi per il 2019

Prevedo due liste, ovviamente coi soliti nomi, che privilegeranno l’appartenenza alla frazione rispetto alla qualità dei candidati, ma del resto in un paese dove ci sono più santi patroni che cani non ci si può aspettare di meglio. Ci sarà anche una lunga serie di promesse una più inattuabile dell’altra, dove “Più pilu pe tutti” sarebbe una ventata di serietà, ed il solito richiamo alla rinascita di Castiglione della Valle, che non può morire anche se non serve a nulla.
Prevedo che i colledaresi continueranno a non capire che fare la raccolta differenziata è un obbligo morale, soprattutto verso i loro figli e nipoti, che buttare sacchi nei fossi non è da furbi ma da coglioni.
Prevedo la neve con le lei la gioiosa macchina da guerra del comune in azione, almeno sino a quando sarà gestibile, come se vederla a metri sia qualcosa d’assurdo in un paese a ridosso della montagna.
Prevedo che le mie infinite diatribe legali non avranno fine, anche perchè qualcuno deve avere ancora il dente avvelenato per avermi dovuto dare poco meno di 1.500€, pur dichiarando conoscenze dei codici penale e civile superiori alla media.
Prevedo che continueremo a pagare bollette del telefono, Adsl, Wadsl e chi ne ha più ne metta, non avendo quel minimo di spirito d’iniziativa che ci permetta d’usare quel “cazzo di cavo” che passa per tutto il paese, e riducendo così la spesa del 90% per ogni famiglia.
Prevedo che FORSE e sottolineo FORSE, il capitano Kirk e la sua Enterprise riusciranno ad attraccare al nuovo terminal entro la fine del 2019, nel qual caso faremo una gran festa invitando qualche complesso di scoppiati come gli Stadio, facendo pagare un biglietto ‘nascosto’ di 6€ per ogni abitante.
Prevedo inoltre, ma questo è fin troppo semplice, che continueremo a leggere sulla ‘grande stampa’ articoli come questo, scritto dall’immenso Francesco Merlo in occasione della morte di Gilberto Benetton : “Si sentiva innocente e personalmente lo era. Ma l’idea che la sua morte sia la prova di quella sua innocenza e che Gilberto Benetton sia stato una vittima di tutti noi è una falsità che impedisce di capire la tragedia dostoevskijana di un signor imprenditore smarrito dentro l’azzardo dell’industria italiana, vittima di un destino fuori misura, quello di una piccola impresa gioiello che aveva appunto sfidato e vinto la misura.”
Inutile dire che tal grande giornalista non avrà mai il coraggio di ripetere tale elogio davanti a chi ha perso una persona cara sul ponte Morandi, ma del resto non è detto che un grande giornalista debba avere anche le palle.
Prevedo infine che ben pochi capiranno la bravura di questa ragazza, però tentar non nuoce

 

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